La scelta "acustica" dei Disamistade ha portato inevitabilmente alla "scoperta" di strumenti (soprattutto cordofoni) di altre tradizioni, anche sulla scia degli ultimi album di Fabrizio De André. Gli arrangiamenti si fondano quindi sempre più su una ricerca timbrica, oltre che armonico-musicale. La collezione dei Disamistade si è ampliata nel tempo grazie all'abilità di Silvio Marenco, autore di alcuni degli strumenti qui riprodotti, e attraverso una maniacale ricerca nei negozi di musica di svariate città europee.
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